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IL
SUONO E LA PAROLA
< L’OM è il cavallo bianco , l’Aurora il suo cavaliere , , il Sole è il suo occhio , il suo respiro è il vento , la sua orina la pioggia e quando nitrisce è “ VAC “ …la Parola Creatrice > (1° verso delle Upanishad). < In principio era il Verbo , il Verbo era presso Dio , e il Verbo era Dio >( Vangelo di Giovanni 1,1 ) Due testi scritturali diversi , appartenenti rispettivamente alla tradizione orientale ( Upanishad ) ed a quella Occidentale ( Bibbia ) , ci introducono al mistero della “ Parola Creatrice “….la misteriosa vibrazione iniziale ( il Bing Bang degli scienziati ? ) per mezzo della quale < tutte le cose sono state fatte , le visibili e le invisibili > , come recita il Credo Apostolico……dall’Immanifesto - Nirguna - al Manifesto - Saguna - ( 1 ) < Lo spirito di Dio aleggiava sulle acque… e Dio disse : < Sia la Luce > , recitano i primi versi della Bibbia , che introducono la “ Creazione” , quindi Dio disse ( OM = Suono ) e la “ Luce “ fù…….quindi tutto ciò che è manifesto , dalla realtà più sottile a quella più grossolana della materia , è un composto amalgamato di suono e luce… siamo fatti di suono e di luce , dall’essere più macrocosmico a quello più infinitesimale , e la nota equazione einsteiniana ( E = MC2 ) è venuta a confortare scientificamente questa immagine poetica , dal momento che l’energia si trasforma continuamente in materia e la materia in energia ed entrambe sprigionano luce , secondo un processo , che la fisica quantistica ( leggi il mio articolo “ quantisticamente parlando ) stà indagando con particolare interesse . E’ notizia di questi giorni che a Brescia , nell’Istituto Nucleare , siano state scoperte le “ stringhe “ sonore , una vera orchestra all’interno di alcune particelle subatomiche…..possiamo concludere che i nostri corpi sono un “ impasto divino “ di suono e di luce , in cui l’ “ essenza “ (Purusha) e “ sostanza ( Prakriti ) ( 2 ) “ sono co-presenti e coo-peranti ad uno stesso tempo : < Dio è moto e quiete > (Vangelo gnostico di Tommaso ) . La Parola Divina quindi crea , chiama all’essere ciò che ancora “ non è “ e ciò che è creato è impregnato di questa divinità , quindi il mondo creato , pregno di questa vibrazione , la restituisce a Dio con i canti religiosi delle varie tradizioni , meglio noti in Oriente come “ Mantra “ ( 3 ) . Per cui il devoto che canta questi versi sacri , vibra le parole stesse di Dio , del “ Vero Sé “ e queste vibrazioni ri-suonano nelle cellule , e negli organi del corpo , ri-modellandolo secondo l’immagine divina , tanto più quando vengono cantati con Amore , tanto i Salmi , quanto i Mantra , perché si tratta delle parole originarie di Dio, mentre tutte le altre parole , profane , essendo “ staccate “ dal Verbo originario , per effetto della “ ignoranza “ spirituale (Avydia) ( 4 ) conducono l’uomo in una spirale karmica “involutiva” , meglio nota con il nome di : peccato ! In vero però tale parola (peccato) , non traduce bene il termine greco “ Amartia “ , che tradotto letteralmente significa : mancare il bersaglio ! Infatti la “missione” di ogni uomo/donna nel suo ciclo di esistenza o di esistenze , se si accetta la reincarnazione , consiste nel raggiungere il “ bersaglio divino “ , cioè la sua realizzazione “ ontologica “ ( divinizzazione ) , che di fatto consiste nella “ verbificazione “ . L’uomo verbificato può entrare nel “ Regno “ dei cieli , si tratta dell’uomo “ Ri-sorto “ del 7° giorno , quello che riposa in Dio e Dio riposa ( shabat ) in lui , diversamente rimane impigliato nelle illusioni di Maya , coltivate dal suo piccolo-ego , che lo trattiene nell’ambito del 6° giorno , che simbolizza il “ mondo “ , cioè la mancata realizzazione ontologica , e che relega l’uomo/donna nel solo ambito biologico . L’ebraico traduce il termine “ Parola “ con “ Dabar “ , la stessa parola con la sostituzione della lettera “E” al posta della “A” , diviene “ DEBER “ , cioè : Peste “ Infatti quando l’essere biologico ( Prakriti ) è staccato dal “VERBO“ ( Purusha ) subisce il degrado nefasto della malattia e della morte , perché l’anima non può fluire liberamente nel corpo e non potendosi manifestare si ritira da esso . Questo spiega i miracoli del “ Verbo “ incarnato Cristo , i cui miracoli sono operati al fine di rimettere in cammino verso il “bersaglio” l’uomo/donna involuto nella ignoranza spirituale e perso nel “mondo” ; infatti nel “ Regno “ si può entrare solo se risanati spiritualmente e corporalmente . Come è possibile entrare in Paradiso ( Samadhi ) (5) , se prima non si è purificati dagli attaccamenti dell’ego e dalle sue insane passioni…? Come si può conoscere l’unione se il corpo e l’anima sono scissi ? Il “ suono “ della voce di Gesù , risveglia Lazzaro , lo rimette in cammino , il suo “OM” raggiunge Maddalena la mattina di Pasqua davanti al sepolcro ,rimette in cammino la donna che corre a testimoniare il “VERBO-SUONO” ri-trovato ! Un bellissimo mantra suona così : OM SATYANAM GURU DEVA Ovvero : l’OM , Verbo che dà l’Essere ( satya ) è il Maestro (guru) degli Dei (Deva) , perché nell’OM-Verbo è contenuta ogni “Sapienza” ( satya ) e conoscenza ; infatti il Verbo non solo “crea” , ma “ri-crea” quando la natura (prakriti) ha smarrito il suo bersaglio . I mantra , i salmi cantati , sono il “Verbo” stesso di Dio , le Sue parole , capaci di “ri-vivificare” quanto si è “pietrificato” a causa della errata condotta spirituale . Quando i bramini o i rabbini (6) suonano rispettivamente la “Shankara” o lo “Shofar” (7) all’ingresso del tempio , utilizzano la potenza del suono per richiamare l’interiorità dei fedeli , in quanto ogni essere è una nota luminosa materializzata , che appena si ri-mette in sintonia con il “Verbo” , corre verso di Lui , per incontrarlo nel “Tempio” del suo corpo ! NOTE 1) NIRGUNA = Divinità senza forma = Immanifesto SAGUNA = Divimità con forma = Manifesto 2) PURUSHA = Spirito 3) PRAKRITI = Materia 4) Avydia = Ignoranza spirituale 5) Samadhi = Unione mistica – Stato contemplativo 6) Brahmini = sacerdoti dell’Induismo Rabbini = sacerdoti dell’Ebraismo 7) Shankara = Conchiglia sonora marina Shofar = Corno sonoro ebraico MEDITAZIONE - Mi raccolgo in silenzio in luogo solitario - Mi concentro sul respiro Inizio a pronunciare interiormente Om,Om,Om…. Medito sui primi tre versi del Vangelo di Giovanni : < All’inizio era il Verbo > o del Genesi < Dio disse : sia la Luce >……oppure sul verso delle Upanishad : < L’OM è il cavallo bianco ……> La vibrazione interiore si espande sempre di più , in ogni cellula , in ogni atomo del mio corpo , fino ad erompere dalla bocca in un canto esterno sempre più esteso. Realizzo che tutto il mio essere è una vibrazione divina incarnata , visualizzo una luce intensa che promana dal mio corpo , la stessa che ha illuminato il corpo di Gesù sul Monte Tabor Mi lascio catturare dallo stupore , dalla meraviglia e dalla gratitudine |